Psicoterapia sistemica - relazionale

L’approccio sistemico-relazionale considera l'individuo all'interno dei suoi sistemi di relazioni o contesto sociale, piuttosto che solo sul singolo.
L’obiettivo è migliorare le relazioni e favorire cambiamenti nel sistema per generare benessere.

Che cos’è la psicoterapia sistemica - relazionale?

psicoterapia sistemica

L’Ottica Sistemica studia l’individuo tenendo conto del suo contesto di relazioni significative, guardando il problema vissuto non come qualcosa “dentro” di lui ma “tra” le persone attorno a lui.

La psicoterapia sistemica relazionale si è evoluta a partire dagli anni ’50 con i primi studi dell’équipe di Palo Alto (California, USA). Tra le principali menti si ricorda il pensiero dell’antropologo e sociologo G. Bateson, il quale concepiva la famiglia come un sistema in movimento, composto da diversi individui legati da una relazione e capaci di autoregolarsi tra loro. A partire dagli studi con le famiglie di pazienti anoressiche e pazienti schizofrenici Bateson e il team del Milan Approach sviluppano la teoria del “doppio legame” mettendo in luce gli effetti che può avere la comunicazione paradossale quando avviene ripetutamente all’interno delle relazioni più significative. Per comunicazione paradossale si intende l’incongruenza tra le modalità di comunicazione, ad esempio quando verbalmente viene comunicato un messaggio e con il linguaggio non verbale (espressioni facciali, postura) viene comunicato il contrario di quanto riferito.

A partire da queste premesse sono nati importanti sviluppi relativi alla Terapia familiare e alla Terapia individuale in Ottica Sistemica, che poi è stata applicata in molti contesti clinici e risulta efficace nella maggior parte dei quadri psicopatologici.  La Psicoterapia Sistemico-relazionale privilegia l’analisi dei problemi collegati alle esperienze vissute, alle caratteristiche della rete relazionale significativa dei soggetti interessati, alle regole di relazione della stessa ed alla posizione o funzione occupata dai soggetti nella rete medesima, nonché alle dinamiche comunicative tra i vari membri del sistema- famiglia.  

Modalità di intervento della terapia

La Terapia sistemica-relazionale, applicata in svariati contesti clinici ed efficace in moltissimi quadri psicopatologici, prevede un percorso di più sedute caratterizzato da un processo di collaborazione tra il terapeuta e chi chiede l’intervento. Le tipologie di intervento prevedono, a seconda delle richieste e delle necessità, terapia individuale (della durata di un’ora a seduta), terapia di coppia o familiare (della durata di un’ora e mezza circa a seduta).

Le tre tipologie di terapia

  • Psicoterapia individuale sistemica:

    Il focus è sull’individuo come membro di un sistema, che in quanto tale lo influenza e ne è influenzato. Il lavoro terapeutico, attraverso una serie di tecniche e strumenti specifici, consente all’individuo di capire che posizione occupa nel suo contesto, e se le difficoltà che sta affrontando ne sono correlate. 


    
Attraverso la ricostruzione della storia del problema e dei sintomi presentati, con un affondo sulla storia personale e familiare a livello trigenerazionale, terapeuta e paziente lavorano insieme su come poter uscire dallo stato di impasse presente, avendo nuovi strumenti per leggere e affrontare le difficoltà. Centrale è anche l’analisi delle modalità comunicative del paziente, delle semantiche familiari e di come tali dinamiche influenzino le relazioni più significative e ne siano influenzate.


  • Terapia di coppia:

    La terapia di coppia è indicata nei casi in cui il livello di conflitto di coppia è particolarmente elevato, o qualora ci siano problemi specifici di comunicazione e dunque di relazione. Spesso la terapia di coppia è indicata anche per famiglie dove il problema sembra essere un comportamento problematico di un figlio, ma che necessita di un approfondimento rispetto le difficoltà di comunicazione e di relazione all’interno della coppia genitoriale. Una delle teorie fondamentali di riferimento è la teoria dei “sistemi familiari” (Bowen, 1966), che considera la coppia come parte di un sistema più ampio composto da famiglia, rete sociale e contesto culturale. Secondo questa prospettiva, i problemi all'interno della coppia sono influenzati dalle dinamiche familiari e dalla storia di ciascun partner. Circolarmente, i problemi della coppia influenzano anche il resto. I terapeuti si concentrano sull'analisi delle modalità di comunicazione e interazione all'interno della coppia, identificando le dinamiche relazionali disfunzionali e promuovendo strategie di comunicazione più efficaci. Integrando i principi della teoria dell’attaccamento (Bowlbi), viene esplorato come le esperienze passate di attaccamento influenzino le relazioni attuali, aiutando i partner a comprendere i loro bisogni emotivi e a sviluppare una maggiore sicurezza affettiva all'interno della coppia. 


    Uno degli elementi chiave di questo approccio è la focalizzazione sulle risorse della coppia e la promozione della resilienza relazionale. Attraverso il rafforzamento delle capacità di comunicazione, la negoziazione dei conflitti e la costruzione di una visione condivisa del futuro, i partner possono superare le difficoltà e rafforzare il loro legame affettivo.


  • Terapia di coppia:


    Viene posta un’attenzione privilegiata alle relazioni e alle interazioni che si verificano all’interno del sistema famiglia. E’ particolarmente indicata nelle situazioni di disagio familiare, in cui uno o più membri adottano dei comportamenti patologici o comunque sintomatici della sofferenza della famiglia. Nella terapia familiare vengono utilizzate tecniche verbali e cognitive che mirano ad aiutare la famiglia a trovare un funzionamento più equilibrato, riducendo il livello di sofferenza. Il modello “sistemico familiare trigenerazionale” della psicoterapia sistemico relazionale si basa sul modello del “ciclo vitale della famiglia” che inquadra lo sviluppo dello spazio temporale attraverso fasi evolutive prevedibili:

    

- separazione dalla famiglia d’origine e costruzione della coppia
    
- nascita dei figli
    
- la crescita dei figli fino alla svincolo

    - nido vuoto e ri-investimento nella vita di coppia
    
- invecchiamento e separazione della coppia genitoriale per la morte del coniuge.




    Ogni fase richiede precisi compiti evolutivi e ha una certa stabilità strutturale, mentre nei periodi di transizione si verificano profonde trasformazioni psicologiche e strutturali. L’utilità del modello del ciclo di vita consiste non tanto nell’identificare la fase in cui si trova la famiglia nel qui ed ora, ma nel poter osservare come viene affrontato il cambiamento e la riorganizzazione da una fase ad un’altra. Di seguito sono elencati i principali strumenti e tecniche utilizzate nella psicoterapia sistemico-relazionale:


    • Test FACES IV
    • Genogramma
    • Scultura familiare
    • Prescrizioni a casa
    • Carta di rete
    • Tecniche di impatto
    • Test Doppia Luna
    • Test TIAP o LTP
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